Incontro di formazione e riflessione con gli studenti – La tratta di esseri umani – Cagliari


La Regione Sardegna, Unità di progetto “Ufficio di Coordinamento regionale per l’accoglienza migranti nell’ambito del Piano regionale per l’accoglienza dei flussi non programmati 2018 ha previsto azioni volte alla sensibilizzazione, formazione e informazione rivolte agli studenti universitari nell’ambito della tematica delle vittime di  tratta e grave sfruttamento degli esseri umani.

Dal lavoro minorile al prelievo organi, dall’usura allo sfruttamento prostituzione e accattonaggio. A Cagliari un incontro di formazione e riflessione con gli studenti universitari su tutte le moderne forme di schiavitù, violenza e terrorismo psicologico

Nell’organizzazione delle suddette, parteciperanno l’Università di Cagliari, associazioni regionali attive nel contrasto del fenomeno e testimoni che hanno vissuto in prima persona il fenomeno.

Lunedì 5 novembre, alle 15:30, nell’aula magna Maria Lai dell’Università di Cagliari, in via Nicolodi 104, è in agenda una giornata di sensibilizzazione e dialogo con gli studenti universitari sul tema della lotta alla tratta degli esseri umani.

L’INIZIATIVA

Organizzato dalla Regione Sardegna in collaborazione con l’Ateneo di Cagliari, l’appuntamento prevede la partecipazione della Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo De’ Paoli e dell’Associazione Fight for Children’s Rights network, istituzioni impegnate da tempo in Sardegna con azioni di prevenzione e protezione dei diritti delle vittime di tratta.

Obiettivo dell’incontro pomeridiano è inquadrare il fenomeno, anche alla luce dei recenti flussi migratori che ne hanno aggravato l’entità, e coinvolgere in un dibattito i giovani studenti affinché siano maggiormente consapevoli del problema, delle sue cause e dei suoi drammatici effetti, e di ciò che viene realizzato a livello regionale per difendere vittime e potenziali vittime. In particolare l’iniziativa si inserisce nel quadro delle azioni che la Regione Sardegna realizza in attuazione del Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati, del quale una specifica sezione è dedicata alle moderne forme di schiavitù, che ricorrono al terrorismo psicologico e alla violenza fisica per soggiogare le vittime. La tratta di esseri umani è infatti un problema complesso, che tocca differenti ambiti quali, ad esempio, lo sfruttamento della prostituzione e l’usura, il lavoro minorile e la tratta di minori, il prelievo di organi e l’accattonaggio.

IL PROGRAMMA

L’apertura dei lavori, introdotti e moderati dai ricercatori Barbara Barbieri e Nicola Melis, è indicata alle 15,30 con i saluti della professoressa Alessandra Carucci – Prorettore all’internazionalizzazione dell’Università di Cagliari – e del professor Mariano Porcu, direttore del Dipartimento di scienze sociali e delle istituzioni. Dopo la proiezione del documentario “Princess”, a cura della regista Stefania Muresu, seguirà una tavola rotonda con gli interventi di Fidelia Aigbedo (mediatrice culturale dell’Unità di Strada), “Testimonianza di un percorso di speranza: dalla Nigeria all’Italia”, Corinne Vigo (operatrice progetto Elen Joy) “I programmi di protezione per le vittime di tratta in Sardegna”, Marco Basile (dirigente Squadra Mobile di Cagliari) “Le Istituzioni al servizio del contrasto del fenomeno dello sfruttamento”, Enzo Floridia (presidente Commissione Territoriale di Cagliari) “L’identificazione delle vittime di tratta tra i richiedenti protezione internazionale”, Fabio Cruccu (presidente associazione F4CR Network) “I minori vittime della tratta e dello sfruttamento nell’attuale crisi dei rifugiati” e Cornelia I. Toelgyes (freelance e vicedirettore di Africa ExPress) “La tratta e i Paesi d’origine”. In conclusione, alle 17,30 un dibattito con l’intervento di Filippo Spanu, Assessore regionale agli Affari generali.

Info in locandina.