La scuola e la prevenzione contro l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcolici tra i minori


La scuola ricopre un ruolo fondamentale nella prevenzione contro l’uso di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcolici tra i minori. Infatti questa istituzione è in grado di giocare un ruolo decisivo, assieme a famiglie e amministrazioni per fornire modelli educativi, informazioni e stili di vita utili a prevenire e contrastare l’assunzione di droga e alcol. Tali constatazioni hanno fatto in modo che il Dipartimento Politiche Antidroga sviluppasse un piano di intervento che, attraverso portali web, mettesse a disposizione dei dirigenti scolastici, degli insegnanti, dei genitori e degli studenti stessi delle risorse utili a contrastare questi fenomeni. Per fare ciò si è voluto utilizzare dei canali semplici, di facile accesso con dei linguaggi altamente comunicativi e comprensibili. Tutti questi materiali sono disponibili e scaricabili non solo per finalità scolastiche ma anche per uso pubblico.

Tra i canali informativi, si è sviluppato un sistema di videoconferenza pensato e dedicato in maniera specifica alle scuole, in modo da dare al possibilità a studenti ed insegnanti di confrontarsi direttamente con esperti del settore, porre domande, ricevere informazioni scientifiche corrette sul fenomeno della droga. Si è poi creata una piattaforma formativa online per genitori e insegnanti dove si può trovare materiale didattico per comprendere i vari aspetti del fenomeno e da utilizzare sia in classe, per eventuali lavori di gruppo, sia a casa.

Ci sono poi due importanti progetti che vanno menzionati.

Il primo è il Progetto EDU, promosso dal DPA in collaborazione con  il MIUR e con l’UNODC. L’obiettivo principale è quello di aumentare all’interno delle scuole le attività di prevenzione come strumento su cui investire in modo permanente e continuativo. È stato infatti sviluppato un sistema di comunicazione basato su Videoedu. Sono state poi studiate specifiche attività da svolgere in classe attraverso le quali degli esperti nazionali e internazionali, operanti nel settore delle tossicodipendenze, possono essere messi in contatto con gli studenti, in modo da dare loro la possibilità di interagire, porgere quesiti e recepire informazioni scientifiche corrette. Tali incontri virtuali verranno poi resi disponibili sia alla scuola che ha partecipato alla sessione ma anche ad altre scuole che potranno scaricare in modo gratuito dal web il materiale video registrato. Da tale piattaforma poi, genitori e insegnanti, di ogni regione potranno accedere ad un’area riservata nella quale è possibile scaricare un kit formativo composto di materiale elettronico disponibile in vari formati creati da organismi internazionali coinvolti nella lotta alla droga (NIDA, UNODC, WHO, OEDT).

Gli insegnanti possono utilizzare i documenti caricati sulla piattaforma come supporto di lezioni da tenere in classe durante le ore di didattica. Di rilevante  importanza strategica è il network di siti web istituzionali, di cui il progetto EDU si è dotato, in grado di favorire la diffusione di notizie, corrette ed attendibili, basate sulla ricerca scientifica. In questo contesto è stato inoltre utilizzato lo strumento dei social network che, grazie al sistema peer-to-peer, diffondono le informazioni anche ai più giovani.

INDiCi invece è un progetto nato nel 2018 grazie a un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in particolare del Dipartimento Antidroga e da un gruppo di enti, cooperative e associazioni che si occupano di questi temi (Open Group Società Cooperativa Sociale ONLUS, Consiglio Nazionale Ricerche ( CNR-IFC) Associazione Forum Droghe; Associazione ASA  con la collaborazione di C.N.C.A. ( Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza)).

L’obiettivo di questo progetto è di creare nuove generazioni digitali consapevoli e informate, partendo dalla compilazione di un questionario online rivolto agli under 18. Grazie al quale si potranno raccogliere informazioni sui comportamenti a rischio dei giovani su internet, anche in relazione al reperimento di sostanze stupefacenti attraverso la rete. Tutto ciò, ovviamente avverrà nel più totale anonimato, in modo da garantire privacy e la serenità dei ragazzi.

Tutti  i dati poi verranno rielaborati e i coordinatori del progetto potranno stilare una nuova chiave di lettura sul fenomeno. Perché bisogna ricordare che il progetto INDiCi ha due obiettivi. Da un lato quello di raccogliere dati sui comportamenti a rischio di bambini e ragazzi su internet, in particolare il reperimento di sostanze stupefacenti attraverso la rete. Dall’altro lato sperimentare azioni volte alla sensibilizzazione delle nuove generazioni per favorire un uso consapevole e responsabile del web.

Queste azioni di contrasto non riguarderanno solo i ragazzi, ma verranno coinvolti anche gli insegnanti e i genitori in modo da comprendere meglio il fenomeno, attraverso informazioni su sostanze legali e illegali. Molto spesso infatti i genitori e gli insegnanti non si rendono conto dello stato del minore e tendono a sottovalutare dei segnali che se presi in anticipo potrebbero risolvere il problema alla radice.

Per ora tale progetto è attivo solo in quattro città italiane, Roma, Pisa, Firenze e Bologna e ha durata biennale (termine previsto marzo 2020), quindi si auspica di riuscire a coinvolgere più città possibili e più minori possibili. Solo così infatti si potrà avere una visione completa del fenomeno.

Possiamo quindi concludere dicendo che il Dipartimento Politiche Antidroga mette a disposizione di tutte le scuole queste fondamentali risorse. È quindi fondamentale che la scuola colga questa occasione e che strutturi l’attività scolastica annuale tenendo conto di questa problematica che negli anni si è andata notevolmente fortificando soprattutto all’interno degli istituti scolastici. Considerando poi che i giovani sono sempre più incapaci di far fronte ai propri bisogni emotivi, molto spesso mostrando il proprio disagio appunto abusando di droga e alcol.

di Lisa Guerra