Scuole, mascherine e rispetto delle regole


Oggi per 5,6 milioni di studenti è suonata la campanella. Archiviato il lockdown, comincia così il nuovo anno scolastico tra dubbi, perplessità e novità.

Secondo i dati forniti dal ministero dell’Istruzione in totale saranno oltre 8,3 milioni le studentesse e gli studenti che rientrano tra i banchi: 7.507.484 negli istituti statali e circa 860 mila nelle paritarie. Prima regola: sicurezza con 94 milioni di mascherine nella disponibilità dei dirigenti scolastici e 400mila litri di gel igienizzante. Seconda regola: responsabilità. A tutti, studenti, docenti, dirigenti scolastici e personale ATA viene chiesto di attenersi alle disposizioni anti-covid previste per la sicurezza sanitaria.

In questi mesi abbiamo sentito parlare di ritorno a scuola, difficoltà di monitorare in classe il rispetto dell’uso di mascherine per bambini e ragazzi, del loro diritto all’istruzione negata, di didattica a distanza, di distanziamento sociale in classe e corridoi e di banchi monoposto con le rotelle.

Ci troviamo d’accordo con i pediatri nell’affermare che i bambini sono molto più forti di quel che pensiamo. Agli scenari allarmistici – fortunamente – si accompagnano anche studi internazionali che dimostrano quanto il periodo del lockdown abbia in realtà aiutato a riprendere le relazioni familiari e di come il problema sia stato un modo per riflettere – veramente a fondo – sulla necesità di offrire una didattica inclusiva. Obiettivo a lungo termine, difficilmente realizzabile in una manciata di mesi, ma obiettivo da tenere a mente tra le sfide che la scuola italiana deve annotare in agenda.

Riteniamo che i bambini sapranno adattarsi. E’ nella loro natura. Sapranno seguire le regole, anche quelli sotto i sei anni. Scatterà in loro lo spirito di emulazione e il rispetto delle regole come gioco renderà tutto più fattibile.

Esistono esempi virtuosi di educazione ambientale che ci fanno propendere per un risultato positivo: se opportunamente seguiti, i bambini e i ragazzi possono seguire le regole, tenere le mascherine, mantenere le distanze e attenersi alle linee guida. Dopotutto, esistono casi in cui sono stati i figli stessi ad insegnare ai genitori come fare la raccolta differenziata.

Si torna in classe, dunque. Eppure un terzo degli studenti delle superiori saranno collegati per la didattica digitale integrata da casa. Le regole preparate quest’estate funzionerano? Ogni scuola, grazie all’autonomia che le è riconosciuta, potrà adattarle alla sua situazione con indicazioni e le circolari. Con buon senso, diligenza e responsabilità.

Come associazione, vigileremo sulla condizione degli studenti.

Per ora non ci resta che augurarVi un buon anno scolastico ragazzi,

il team del F4CR network