Che destino per i bambini e le bambine in Afghanistan?


 di Barbara Maggi, studentessa – facoltà di Giurisprudenza, Università degli studi “Guglielmo Marconi” di Roma

Si sentono spesso al giorno d’oggi adolescenti lamentarsi perche’ non hanno una maglietta firmata o l’ultimo modello di iphone, quando, nel resto del mondo ci sono altri bambini e adolescenti che versano in situazioni disagiate o addirittura disumane. L’esempio emblematico di cui tutti siamo a conoscenza e’ quello relativo alle condizioni in cui versano i minori afgani.                                                                                                                                           

In Afghanistan a seguito dell’ascesa al potere dei Talebani, lo stile di vita e le abitudini tipiche dell’ Occidente a cui questo popolo si era abituato nell’ ultimo ventennio, sono state nuovamente stravolte. Civili uccisi,  persone costrette a lasciare le proprie case e salire su un aereo degli alleati verso un futuro migliore e tra questi anche moltissimi minori. Minori e ragazzi che hanno subito danni sotto una moltitudine di aspetti. Compromessa e’ sicuramente la loro sfera psicologica. Molti hanno dovuto lasciare le famiglie nel paese di origine, affetti amici e abitudini. E’ noto che quando viene modificata anche solo un’ abitudine nel bambino, questi subisce un danno poiche’ e’ nella fase di pieno sviluppo, e’ proprio in questo periodo che si sviluppano i tratti caratteristici della personalità. 

Secondo l’associazione Save the Children molti bambini hanno paura di esplosioni, rapimenti e di attentati mentre si dirigono verso scuola.                                                                                                            

Altro punto da analizzare riguarda  I rischi: sono differenti se si tratta di bambine o bambini. Le bambine che si trovano nelle aree piu’ colpite del paese sono esposte a rischi piu’ elevati di violenza sessuale, gravidanze e matrimoni precoci forzati. I bambini invece sono piu’ esposti ad essere vittime di mutilazioni, uccisioni e reclutamenti in gruppi armati.                                                                                                                                                                         

Un altro punto su cui e’ interessante soffermarci e’ quello relativo all’istruzione; infatti i bambini nati in questo paese non hanno una istruzione di qualita’. Secondo una ricerca condotta dall’ Unicef le ragazze rappresentano il 60%  della popolazione minorile esclusa dal sistema scolastico; questa circostanza le espone a maggiori rischi con un consequenziale aumento di discriminazione di genere. Nelle regioni di Helmand, Kandahar e Zabul, l’ 85% delle bambine e delle ragazze non sta andando a scuola.   Al tempo stesso  carenza di insegnanti donne, insufficenti infrastrutture scolastiche el’insicurezza nelle aree coinvolte dal conflitto rappresentano ulteriori fattori che contribuiscono al tenere lontano i bambini dal mondo dell’ istruzione.                                                                                                                     

La presa al potere dei talebani ha aggravato la situazione dei bambini e dei ragazzi che gia’ era di per se molto precaria. La cultura e l’istruzione sono fondamentali nella formazione della personalita’ di ogni individuo e la situazione in cui versa questo paese non permette il pieno sviluppo della personalita’ e dell’indipendenza delle future generazioni.